Fammi indovinare, stai cercando il periodo migliore per venire in Martinica? Sei nel posto giusto! Ho avuto la fortuna di scoprire l’isola in diversi periodi dell’anno e mi sono preso qualche appunto sui punti di forza di ogni mese.
In ogni caso, non preoccupatevi: in Martinica… l’estate dura tutto l’anno! Che ne direste di dare un’occhiata al mese di marzo?
Che tempo fa in Martinica a marzo?
È semplice: in Martinica, il mese di marzo vi promette un clima perfetto, paesaggi incredibili e infinite scoperte. Vi porto con me!
A marzo, il tempo sull’isola è semplicemente eccezionale. Il sole splende a pieno e le temperature sono calde ma perfette per andare alla scoperta dell’isola. La temperatura media è di 24 gradi di notte e 29 gradi di giorno. Proprio quello che sognavate nella solita grigia routine di marzo, vero?
Perché andare in Martinica a marzo?
In Martinica, la stagione secca corrisponde all’alta stagione e viene chiamata “Quaresima”! Il mese di marzo è nel pieno della Quaresima ed è per me il momento ideale per un viaggio perfetto in Martinica. Perché? Perché le precipitazioni sono al minimo e dovreste essere davvero sfortunati per beccarvi anche solo una goccia di pioggia! In Martinica, a marzo, ho visto solo cielo azzurro!
Insomma, è il clima tropicale che tutti sogniamo: temperature perfette per godersi il mare e le escursioni senza soffrire dell’umidità dei mesi di settembre, ottobre e novembre.
Se siete indecisi e cercate un tempo perfettamente stabile, credetemi, puntate sul mese di marzo!
I miei imperdibili per una vacanza in Martinica a marzo
Come avrete capito, la Martinica è ricca di tesori tutto l’anno. Ma a marzo, vedrete, alcuni luoghi assumono un’atmosfera davvero magica grazie all’incredibile limpidezza del cielo. Ecco la mia piccola selezione da sogno per il vostro viaggio:
La scalata della Montagna Pelée: mettetevi le scarpe da trekking perché questo è IL mese giusto per cimentarvi! A differenza del periodo autunnale, a marzo la cima è spesso libera dalle nuvole. La vista sull’isola e persino sulla vicina Dominica è mozzafiato. L’ho adorata!
Un incontro con le balene: non sto scherzando… è il piccolo bonus esclusivo! A marzo, le megattere fanno scalo nelle acque della Martinica per riprodursi. E credetemi, vi aspetta un’avventura assolutamente indimenticabile.
Direzione spiagge del sud: prendete il costume e approfittate delle temperature molto piacevoli per rilassarvi all’Anse Dufour o alle Salines a Sainte-Anne. L’acqua è cristallina e perfetta per una piccola fuga romantica al sole. +100 punti di divertimento!
La penisola della Caravelle: un’escursione tra terra e mare dove la vegetazione del Carême offre contrasti cromatici mozzafiato. Un vero momento di distacco per la vostra fuga a tu per tu con l’isola. Consiglio vivamente questa escursione che mi è piaciuta moltissimo!
Marzo in Martinica: una biodiversità in pieno fermento
Come ormai sapete, sono una vera amante della natura. La fauna, la flora: nulla mi sfugge e tutto mi appassiona! E a marzo, la Martinica ci vizia!
Gli uccelli: è il momento ideale per osservare i colibrì che si affaccendano tra i fiori del balisier. Tenete gli occhi ben aperti, i loro colori sono incredibili sotto il sole di marzo!
Le tartarughe marine: sono presenti tutto l’anno, ma con il mare così calmo a marzo, osservarle all’Anse Dufour o all’Anse Noire è una vera gioia. Non c’è bisogno di immergersi in profondità, bastano una maschera, un boccaglio, occhi ben aperti… e il gioco è fatto!
La vegetazione: non stupitevi, il sud dell’isola assume tonalità più rossastre, è il fascino del Carême, e ne vale davvero la pena. Il nord, invece, rimane di un verde brillante. Perfetto per tornare a casa con foto un po’ contrastate e stupire chi le guarda.
Marzo in Martinica: una delizia per il palato in piena Quaresima
Viaggiare a marzo significa anche godersi il pieno della stagione della canna da zucchero. Le distillerie funzionano a pieno regime e il profumo dolce che aleggia nell’aria è incredibile. Credo che, chiudendo gli occhi, riesca ancora a sentirlo!
È il momento ideale per una piccola degustazione (con moderazione, eh!) o per assaporare un succo di canna fresco appena spremuto sul ciglio della strada. Una piccola gioia semplice e fresca per un’esperienza perfetta. Gnam.
E, se le festività pasquali cadono durante le vostre vacanze, è il momento di vivere una festa tradizionale e familiare per i martinicani attorno al piatto simbolo, il matoutou di granchi.
Located in the heart of the sugar cane plantations, Habitation Clément now houses the historic headquarters of Clément rums, a magnificent botanical garden and the Clément Foundation for the promotion of Caribbean arts, making it one of Martinique's major cultural and heritage sites.
It is characterised by the maintenance of its industrial activity, i.e. the cultivation of sugar cane and the ageing and preparation of rum. This dual activity, industrial and cultural, makes it little more than a business or a museum.
Built in 1635 by Jacques du Parquet, nephew of Belain d'Estambuc, the "La Montagne" estate was an example of a sugar-producing dwelling. In 1902, the eruption of Mount Pelée wiped out the town of Saint-Pierre, killing 30,000 people, including the entire Depaz family, and destroying the house. Victor Depaz, the only surviving member of the family, who was studying in Bordeaux at the time, decided to move back to the island and set about rebuilding the Depaz house, which had by then become a distillery.
The distillery covers 80 hectares of volcanic land at the foot of Montagne Pelée, between the sea and the mountains. Its rum reflects the painstaking work that went into its creation, with its distinctive scents and flavours. The regularity of its production, the care taken in fermenting the cane juice and its volcanic terroir are all details that ensure the success of its agricultural rum.
You can explore the distillery on a self-guided tour, in an exceptional setting overlooking Montagne Pelée. You'll see the island's oldest steam engine, an 18th-century beast mill and a small museum.
The DEPAZ boutique is more than just a sales outlet. Above all, it is a privileged place for tasting DEPAZ rums, which the friendly and helpful team will help you to discover and appreciate.
The entire range of DEPAZ rums is on offer, from whites such as the "Cuvée de la Montagne" to aged rums such as the XO Millésime 2002, Gold Medal winner at the Concours Général Agricole in 2019.
In addition, some of the traditional local products are on display, such as the honey produced by the Château DEPAZ beehives.
The Trois Rivières distillery, located in Sainte Luce on the road to the southern beaches, can be recognised by its windmill.
You can visit the old distillery (production has been relocated since 2004). Enthusiastic guides will explain the traditional methods used to produce Trois Rivières AOC Martinique agricultural rums, from the cutting of the cane to the ageing process, before taking you on an immersive tour of the cellar. A moment of privileged exchange and a journey continued on the huge fresco painted on the ground along the path.
You can continue your walk by stopping off at the artisan shops, where they can help you find your original souvenirs. You'll be delighted by the mangroves inhabited by the "Touloulous", Martinique's little red crabs, at the foot of the majestic cheese tree.
Finally, on the terrace overlooking the sugar cane fields, you can taste the prestigious vintages and cuvées of Trois Rivières, which have become world-renowned.
The company Bellonnie Bourdillon & Successeurs, which owns Trois Rivières, won the "Best Rum Producer" and "Best Spirits Producer" awards at the International Wine & Spirit Competition in London in 2020.
Daniel Baudin, the Cellar Master, was named Best Cellar Master in the World, Rum category, in 2019.
Gli eventi da non perdere in Martinica nel mese di marzo
La Martinica è una terra ricca di tradizioni, e marzo non fa eccezione! Se siete fortunati, il vostro soggiorno coinciderà con la “Mi-Carême”. Vi spiego di cosa si tratta!
Durante il periodo della Quaresima (che di solito è un periodo di calma e digiuno), i martinicani si concedono una piccola «pausa» festosa della durata di un giorno. Un po’ come se il Carnevale risorgesse per 24 ore di pura follia!
Vedrete, è una parentesi festosa davvero unica: per un giorno intero si tirano fuori i costumi per sfilare vestiti di rosso e nero. Un’occasione fantastica per vivere la cultura locale dall’interno e condividere un momento davvero autentico con gli abitanti della Martinica. Non siate timidi, vi assicuro che non ve ne pentirete!
Organizzare il proprio soggiorno in Martinica a marzo: voli, hotel e budget
Il mese di marzo è proprio nel pieno dell’alta stagione, quindi occorre un po’ di organizzazione per scovare le migliori offerte di viaggio. Ecco i miei piccoli consigli da professionista:
Voli: il prezzo dei biglietti aerei può aumentare se si aspetta l’ultimo momento. Il mio consiglio? Tenete d’occhio le partenze da Parigi il prima possibile.
Alloggio : che siate attratti da un hotel di lusso, da un residence con tutti i comfort o da una villa in riva al mare, in Martinica la scelta per le vostre vacanze è ampia, ma non bisogna tardare!
Durata: per una vacanza in Martinica di successo a marzo, consiglio una durata da 10 a 15 giorni!
La mia opinione da appassionata
Come avrete capito, il mio giudizio è inequivocabile: la Martinica a marzo è la garanzia di un viaggio all’insegna del sole, delle tradizioni e della natura selvaggia al 100%.
Allora, vi ho convinto? Preparate la crema solare (e rispettosa dei coralli, per favore!) e venite a riempire la vostra mente di ricordi radiosi sull’incredibile isola dei fiori. La Martinica vi aspetta con impazienza (e anch’io!)
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